|
Domani, vigilia della prima tappa del Giro d’Italia, presso il Palazzo della Provincia di Liegi (Belgio), una delegazione di consiglieri regionali lombardi presenterà il Museo del ciclismo della Madonna del Ghisallo, situato nel comune di Magreglio, località del ramo orientale del lago di Como. Il Museo è uno dei motivi caratterizzanti il Giro, tanto è vero che ad esso sarà dedicata l’ultima tappa. Nel corso dell’evento (ore 14.30), promosso in collaborazione con la Gazzetta dello Sport, verrà illustrato alla stampa lo stato dell’arte della struttura museale, ormai prossima all’apertura.
E verrà proposto anche un breve contributo filmato con un’intervista a Fiorenzo Magni, che del progetto Ghisallo è l’anima e il principale promotore. La delegazione lombarda è guidata dal Presidente della Commissione regionale Cultura Daniele Belotti (Lega Nord) con il consigliere Gianluca Rinaldin (Forza Italia). Il Museo rappresenta un vero e proprio fiore all’occhiello della Lombardia perché esso fa memoria della storia del ciclismo e simboleggia tutta la passione che il ciclismo ha avuto e continua ad avere nel nostro Paese. Sarà un luogo di riferimento sia nazionale che internazionale che celebrerà i fasti dei grandi campioni ma al tempo stesso sarà testimone fedele e attento di come le nuove tecnologie abbiano ormai abbracciato l’evoluzione della bicicletta e il suo utilizzo nella pratica sportiva. “Siamo orgogliosi che Regione Lombardia abbia avuto una parte importante nel sostenere il progetto del museo del Ghisallo", ha detto il Presidente della Commissione Cultura delle Regione Lombardia Daniele Belotti. Che poi ha aggiunto: “Come è stato evidenziato molto bene la Lombardia era il luogo ideale per questo museo. C’è il Santuario della Beata Vergine del Ghisallo, c’è un’area naturale con i paesaggi collinari tanto familiari ai ciclisti. E c’è una Regione come la Lombardia che conta 950 società ciclistiche, 16 mila tesserati e nella quale ogni anno si svolgono circa 3 mila gare”. Sabato mattina la delegazione lombarda farà visita a Marcinelle per ricordare la tragedia avvenuta proprio cinquant’anni fa nella miniera del Bois du Cazier: a causa di un incendio morirono 262 minatori, 136 dei quali italiani. Saranno presenti le autorità locali. Anche il Giro d’Italia renderà omaggio alle vittime: delle quattro tappe che si svolgeranno in Belgio una, quella di domenica, arriverà proprio a Charleroi-Marcinelle. Massimo Zanello, capo gruppo della Lega Nord in Regione ha detto a proposito: “Sono molto orgoglioso di questa spedizione lombarda in Belgio, altra terra, come la nostra, di grande passione per il ciclismo. E sarò felice di poter visitare, come tanti appassionati, il giorno della tappa conclusiva del Giro d’Italia, il primo grande museo del ciclismo mondiale. Un’opera voluta con determinazione da un autentico mito dell’epopea del ciclismo, come Fiorenzo Magni, presidente della Fondazione Museo del Ghisallo, che non ha dovuto faticare in Regione per ottenere consensi e pieno appoggio per questa opera che è vetrina di sport del passato del presente e del futuro. Il Museo non è solo il Santuario religioso del ciclismoperchè sorge accanto alla Madonna protettrice dei ciclisti, è anche un Monumento italiano dello sport e del ciclismo, luogo di valorizzazione dei ricordi appassionanti, dei gesti eroici di ieri e di domani, di quello che è considerato lo sport più popolare al mondo, l’unica disciplina che riesce a tenere il confronto con il calcio e a vincere questo match proprio durante il Giro d’Italia. La Lombardia di tutto questo va fiera, non solo per il numero di praticanti e appassionati che aumenta di anno in anno, ma anche perché teatro di grandi eventi, come è stato il mondiale di mtb a Livigno, fortemente caratterizzato dal coinvolgimento di un pubblico molto giovane e come sarà il prossimo Mondiale di Varese nel 2008”. |