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Vuelta Subida de Naranco edizione 2005. Alessio Galletti si accascia al suolo, passa troppo tempo prima che i soccorsi arrivino... Alessio si spegne su un asfalto caldo, come la sua passione per la bici. l seguente racconto, più corto dei soliti, è un crescendo emozionale che mi porta indietro di due anni.
Edizione del Giro d'Italia 2004, la tappa è a cronometro. Trieste è la città toccata dalla prova contro il tempo. Gonchar si aggiudicherà questa bellissima prova, Damiano Cunego passa in maglia rosa, che poi perderà al traguardo. Le nuvole che passano sopra le nostre teste ci regalano uno scroscio di pioggia abbastanza copioso, è freddo, il sole non riesce più a far breccia nei nuvoloni neri che sovrastano la corsa. Alessio Galletti sta arrivando, sbuca dalla curva laggiù, incitato dalla folla prende la pericolosa svolta in maniera molto prudente, per lui, non c'è nulla da perdere. Alessio è uno di quei gregarioni di lusso, che tutti richiedono, che tutti invidiano. Alessio è stato, per molti anni, vagoncino fondamentale del treno eurostar che sfrecciava sui rettifili d'arrivo, il capotreno era Mario Cipollini. Ora Alessio corre per la Domina Vacanze - Elitron. Alessio è vicinissimo a me, un urlo di incitamento, è una persona sicuramente splendida e appassionante, una delle persone che ho imparato a conoscere proprio da quello che sapeva donare ai tifosi sulla strada. "Alè Alessio, dai che lo strappetto è quasi concluso".....Alessio si gira, un sorriso largo e rilassato nonostante il grande sforzo di una cronometro sicuramente nervosa e dura. Alessio il tuo sorriso, la tua voglia di essere gentile con tutti, il tuo essere disponibile e sempre semplice e genuino.........Tutto questo rimane di te, da quel maledetto 15 Giugno che ti ha allontanato per sempre da noi e dal tuo mondo, dalla tua famiglia e da quel piccolo Manuel, nato pochi mesi fa, che ha nei suoi occhietti la brillantezza dei tuoi... Ora sei lì, le tue foto sono appese al quadro sulla parete della mia stanza, al tuo fianco Zanette e Pantani... divisi, ma per sempre insieme.
Ciao Alessio |