Staccata vincente di Alexandre Vinokourov nella terza tappa del Giro di Romandia. Il kazako dell’Astana, che già nelle frazioni precedenti aveva dimostrato una brillante condizione di forma precede sul traguardo di Neuchatel il francese Mikael Cherel (Ag2r – La Mondiale) e il tedesco Tony Martin (HTC – Highroad). Primo degli italiani Davide Viganò (Leopard – Trek), sesto. Invariata la classifica generale guidata dal russo Pavel Brutt (Katusha Team).
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E’ l’idolo di casa Samuel Sanchez a conquistare la quarta tappa del Giro dei Paesi Baschi. Nella frazione regina, il Campione Olimpico della Euskaltel – Euskadi si impone sul traguardo di Eibar davanti a tre dei corridori più in forma della corsa a tappe, Andreas Kloden (Team RadioShack), Alexandre Vinokourov (Team Astana) e Joaquim Rodriguez (Katusha Team) che conserva la maglia di leader di una classifica generale molto corta. Solo sesto Xavier Tondo Volpini (Movistar) che ha tentato di anticipare il gruppo a 4 Km dalla conclusione per poi arrendersi nei metri conclusivi.
Da segnalare la lunga fuga di Maxim Belkov (Vacansoleil – DMC), Michael Albasini (HTC – Highroad) e Julian Sanchez Pimienta (Cala Rural) ripresi ai piedi del GPM.
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Finite le fatiche del Tour, molti dei protagonisti della Grande Boucle si sono ritrovati oggi a darsi battaglia sulle strade dei Paesi Baschi nella Classica di San Sebastian. Il successo è andato allo spagnolo della Caisse d’Epargne Luis Leon Sanchez, che con uno scatto poco prima del secondo passaggio sullo Jaizkibel ha promosso il tentativo decisivo a tre che ha caratterizzato il finale di gara. Con il corridore murciano sono rimasti all’attacco Alexandre Vinokourov e un sorprendente Carlos Sastre i più veloci a rispondere al suo attacco, mentre per gli otto rimasti al loro inseguimento nessuna speranza di recuperare lo svantaggio. Inevitabile lo sprint finale nel quale Luis Leon Sanchez supera negli ultimi 100 metri il kazako dell’Astana. Terzo posto per Sastre, quarto per Haimar Zubeldia (Team RadioShack) che regola il gruppo dei primi inseguitori. Prosegui la lettura 'Luis Leon Sanchez protagonista a San Sebastian'»
Nella splendida cornice dell’Arena di Verona, per l’occasione rivestita di rosa, è andato in scena il trionfo di Ivan Basso. All’interno del famoso anfiteatro, tipico palcoscenico delle grandi opere, un boato ha accolto l’ingresso del varesino della Liquigas – Doimo, che con la crono conclusiva ha messo il sigillo definitivo sul 93° Giro d’Italia. Un trionfo per la squadra di Roberto Amadio, completato dal terzo posto sul podio di Vincenzo Nibali, che ha saputo respingere l’ultimo assalto di Michele Scarponi, quarto. Secondo posto per un sorprendente David Arroyo (Caisse d’Epargne) che grazie alla fuga de L’Aquila ha potuto indossare per quattro giorni la maglia rosa prima di cedere il testimone al vincitore finale. Prosegui la lettura 'Basso trionfa nell’Arena sotto gli occhi di un felice Larsson.'»
Lo spettacolo a questo Giro non manca mai. Passate le cadute di massa, le sorprese, i ribaltamenti in classifica generale, le difficili strade bianche rese impossibili dal questo pazzo maggio, al primo arrivo in salita è il clima gelido a farla da padrone. Tra la nebbia del Terminillo sbuca a braccia alzate Chris Sorensen cha va a conquistare il successo più importante della sua carriera. Il danese del Team Saxo Bank raggiunge la vetta reatina con 30” di vantaggio sul compagno di fuga Simone Stortoni. Un bel risultato quello del marchigiano della Colnago – CSF Inox che per poco non regala la prima vittoria italiana in linea a questa edizione della corsa. Terzo posto per lo spagnolo della Cervelo Test Team Xavier Tondo Volpini che raggiunge il primo arrivo in salita di questa edizione a 36” da Sorensen. Per quanto riguarda gli uomini di classifica, Damiano Cunego regola il gruppetto dei migliori che raggiunge i 1660 metri di altezza con un ritardo di 55”. Niente comunque impedisce ad Alexandre Vinokourov di conservare la sua maglia rosa e trascorrere una nuova giornata da leader.
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Montalcino (Siena) – Non poteva onorare in maniera migliore la maglia iridata. Chi poteva vincere una tappa da tregenda se non Cadel Evans (BMC Racing Team), il Campione del Mondo. Tra pioggia, fango, sudore, fatica e freddo l’australiano trionfatore di Mendrisio si è lasciato alle spalle i problemi della prima settimana e si è preso il suo giorno di gloria nella tappa dedicata a Gino Bartali.
Partito all’attacco insieme a Alexandre Vinokourov all’inizio dell’ultimo tratto di sterrato, si è liberato del kazako sul rettilineo finale ed è andato a cogliere il primo successo di questa edizione.
Secondo posto per Damiano Cunego (Lampre – Farnese Vini) che beffa sul traguardo il capitano dell’Astana nuovo padrone della maglia rosa a causa della caduta dell’ex leader Vincenzo Nibali (Liquigas – Doimo) costretto ad inseguire per buona parte della tappa. Prosegui la lettura 'Giro: Evans rende iridate le strade bianche'»
Il vento e le cadute hanno segnato fortemente la terza e ultima frazione rosa in terra olandese. Da questo parapiglia ha avuto la meglio Wouter Weylandt che ha conquistato la prima vittoria al Giro della carriera e il primo sigillo del suo 2010. In una volata atipica, caratterizzata da una pericolosa curva a duecento metri dalla linea finale, il belga della Quick Step ha preceduto l’australiano Graeme Brown (Rabobank) e i tedeschi Robert Forster (Team Milram) e Danilo Hondo (Lampre – Farnese Vini). Niente da fare per il trio Greipel – Farrar – Petacchi. Il tedesco ha perso la pedalata giusta nelle battute finali e si è dovuto accontentare del sesto posto, l’americano è rimasto intrappolato nel secondo troncone mentre lo spezzino è stato messo fuori gioco da una foratura che gli ha fatto perdere terreno nel momento cruciale della giornata. Prosegui la lettura 'Giro: Weylandt brinda con un Vino rosa'»
A cinque anni di distanza dalla sua prima vittoria Alexandre Vinokourov torna sul gradino più alto del podio nella Liegi Bastogne Liegi. Una strepitosa azione a meno di venti chilometro dall’arrivo ha permesso al campione kazako dell’Astana di sorprendere tutti gli avversari e di presentarsi a braccia alzate sul traguardo de “La Doyenne” precedendo di qualche secondo un tenace Alexandr Kolobnev. Il russo del Team Katusha collabora fino ai meno 500 metri con il recente vincitore del Giro del Trentino, ma in vista dell’arrivo è costretto ad alzare bandiera bianca. Terzo posto per lo spagnolo Alejandro Valverde, che non nonostante i problemi fisici e meccanici della prima parte di gara, sale sull’ultimo gradino del podio precedendo il favorito della vigilia Philippe Gilbert e l’iridato Cadel Evans, con i quali ha cercato inutilmente di recuperare sul duo di testa. Prosegui la lettura 'Un “Vino” stellare domina La Doyenne'»
E’ Alexandre Vinokourov il vincitore del 34° Giro del Trentino. Il kazako della Astana, trionfatore nella cronometro inaugurale, mette le mani sulla corsa a tappe dolomitica grazie a soli 14 centesimi di vantaggio su un agguerritissimo Riccardo Riccò (Ceramica Flaminia) che fin da ultimo ha tentato di strappare la leadership a Vinokourov. Nella tanto attesa frazione dell’Alpe di Pampeago, dove i più accreditati si sono dati battaglia a suon di pedali, il successo è andato a Domenico Pozzovivo (Colnago – CSF Inox) che ha preceduto di 3″ lo stesso Riccò. Terzo posto per Sergio Pardilla (Carmiooro – NGC) guinto al traguardo con 20″ di ritardo. Prosegui la lettura 'Vinokourov re del Trentino nel giorno di Pozzovivo'»
Nella prima tappa in linea del Giro del Trentino con partenza da Dro e arrivo in quota a San Martino di Castrozza vittoria per Riccardo Riccò, che colleziona il suo terzo successo stagionale dopo le due affermazioni alla Settimana Lombarda. Il portacolori della Ceramica Flaminia precede il leader della corsa il kazako Alexandre Vinokourov (Astana) e il varesino Ivan Basso (Liquigas – Doimo). Prosegui la lettura 'Giro del Trentino: la salita esalta Riccò'»