Festa per due sui Campi Elisi. Festeggia Mark Cavendish che centra il pokerissimo, sfrecciando per primo anche nell’ultima tappa della Grande Boucle e conserva l’ambita maglia verde che ancora mancava alla sua collezione. Festeggia Cadel Evans che regala a se stesso ed ad un’intera nazione l’Australia, la prima vittoria nella prestigiosa corsa francese. Per l’ex campione iridato di Mendrisio in forza alla BMC Racing Team è anche la prima importante vittoria in un grande Giro dopo i tanti piazzamenti ottenuti negli anni precedenti. Una vittoria costruita con intelligenza, controllando i suoi avversari nelle tappe di montagna ed infliggendo la stoccata finale nella cronometro di Grenoble, dove grazie ad una prestazione perfetta ha indossato la maglia gialla. Per il secondo anno consecutivo chiude sul secondo gradino del podio Andy Schleck, il giovane lussemburghese della Leopard – Trek è il più brillante e combattivo quando la strada sale ma, nonostante una tattica garibaldina con attacchi anche da molto lontano, non riesce a guadagnare i minuti sufficienti per conservare quella maglia gialla che aveva indossato dopo l’arrivo sull’Alpe d’Huez e che vede svanire dopo solo un giorno a causa di una deludente prova a cronometro, il suo unico tallone d’Achille. A chiudere il podio il maggiore del fratelli Schleck Frank, che nelle tre settimane è sembrato il più costante di rendimento. Prosegui la lettura 'Tour: sui Campi Elisi festeggiano Cavendish e Evans'»
Sul Galibier l’Andy Schleck che non ti aspetti. Il minore dei fratelli lussemburghesi fa infiammare il Tour con un impresa di altri tempi. Uno scatto a 60 Km dall’arrivo ai piedi del Izoard gli permette di recuperare diverse posizioni in classifica generale dove ora è secondo per soli 15” su un tenace Thomas Voeckler che conserva ancora la maglia gialla. Un’azione studiata nei minimi dettagli dalla Leopard – Trek che aveva lanciato nella fuga iniziale Maxime Monfort che per lunghi tratti è stato così una valida spalla per il vincitore. Sorprende invece la tattica degli altri pretendenti al successo finale che hanno lasciato ampio spazio proprio ad uno dei principali avversari e solo quando il vantaggio ha raggiunto oltre 4’30” hanno iniziato a reagire grazie anche al gran lavoro di Cadel Evans e della sua squadra, che comunque non è andato oltre un terzo posto a 2’18” preceduto da Frank Schleck. Con il gruppo dei migliori anche Ivan Basso quarto, che quando la strada sale ritrova lo smalto dei giorni migliori ed ora è sesto in classica generale con lo stesso distacco di Damiano Cunego, che anche nella tappa odierna ha confermato il suo buon momento di forma. Prosegui la lettura 'Tour: impresa di Andy Schleck nel tappone alpino'»
Due giorni fa, nella prima tappa pirenaica aveva solo sfiorato la vittoria con un ottimo secondo posto, oggi invece nel tappone pirenaico il belga dell’Omega Pharma – Lotto Jelle Vanendert ha conquistato l’intera posta in palio con uno scatto decisivo a 6 Km dal traguardo di Plateau de Beille. Un arrivo in ordine invertito rispetto ad Luz – Ardiden con Samuel Sanchez secondo, che per solo 21” non ha centrato un fantastico bis. Sulle rampe finali non c’è stata invece l’attesa battaglia fra gli uomini di classifica, che hanno preferito controllarsi più che cercare un attacco decisivo, così nonostante i vari tentativi i fratelli Schleck hanno guadagnato solo 2” con Andy giunto al terzo posto. Buona la prova di Ivan Basso, fra i più attivi negli ultimi chilometri e sempre in testa a dettare il ritmo che però non è riuscito a fare la differenza chiudendo nel gruppo dei migliori. Positiva ancora una volta la prova di Thomas Voeckler che si tiene stretta la maglia gialla. Prosegui la lettura 'Tour: il tappone pirenaico a Jelle Vanendert'»
Philippe Gilbert ha coronato con la Liegi Bastogne Liegi un fantastico tris di vittorie iniziato con l’Amstel Gold Race, proseguito con la Freccia Vallone e concluso oggi con La Doyenne, un’impresa che nell’albo d’oro era riuscita l’ultima volta a Davide Rebellin nel 2004. Il belga della Omega Pharma – Lotto si conferma, se qualcuno aveva ancora dei dubbi, il dominatore assoluto delle classiche aggiungendo al suo già ricco palmares (Parigi -Tours 2008 e 2009, Giro di Lombardia 2009 e 2010, Amstel Gold Race 2010 e 2011, Freccia Vallone 2011) con anche la classica dei suoi sogni, quella che si corre sulle strade di casa. Il forcing decisivo a 21 Km dalla conclusione sulla Côte de Roche aux Faucons, promosso dai due fratelli Schleck al quale ha risposto proprio il Gilbert. Il terzetto ha guadagnato subito secondi preziosi sui rivali e dopo aver recuperato sui reduci della fuga di giornata hanno proseguito di comune accordo fino al traguardo giocandosi allo sprint il successo finale. Una volata senza storia, vista la netta superiorità del vallone nei confronti dei due lussemburghesi della Leopard – Trek, con Frank Schleck che ha preceduto Andy per il secondo posto. Quarto posto per il ceco dell’Astana Roman Kreuziger reduce dalla vittoria di ieri al Giro del Trentino. Primo degli italiani Vincenzo Nibali (Liquigas – Cannondale), ottavo a 29”. Prosegui la lettura 'Fantastico tris di Gilbert, sua anche la Liegi!'»
Un allungo a poco più di un chilometro dall’arrivo permette a Vasili Kyrienka di aggiudicarsi la seconda tappa del Giro dei Paesi Baschi. Il bielorusso della Movistar fra i più attivi sulla salita finale posta ai meno 5 Km quando ha, prima chiuso sul colombiano Fabio Duarte che si era leggermente avvantaggiato sul gruppo dei migliori, e successivamente ha sorpreso tutti i favoriti tagliando il traguardo con 2” sul tedesco Andreas Kloden (Team RadioShack) e Andy Schleck (Leopard – Trek). Grazie ai migliori piazzamenti ottenuti in queste due frazioni Kloden strappa la maglia gialla di leader a Joaquim Rodriguez. Prosegui la lettura 'Paesi Baschi: Kyrienka gioca d’anticipo'»
Col du Tourmalet (Francia) – Voleva diventare il re del Tourmalet e ci è riuscito. A soli 25 anni, Andy Schleck conquista la tappa del centenario dei Pirenei ed entra ufficialmente nella storia del Tour de France. In un bellissimo testa a testa con Alberto Contador, il talento lussemburghese porta a casa un successo che vale oro davanti alla maglia gialla. Un duello a colpi di pedali che sfocia in un bell’abbraccio subito dopo il traguardo tra quelli che ormai da giorni sono i due veri protagonisti della 97ª edizione della Grande Boucle. Basta litigi e chiacchiere fuori corsa, è l’ora di sfoderare la vera classe. Prosegui la lettura 'Tour: il piccolo Schleck diventa Re sul Tourmalet'»
Un salto di catena regala la maglia gialla ad Alberto Contador: Andy Schleck scatta a tre chilometri dalla vetta del Port de Bales, ultima salita della seconda tappa pirenaica del Tour, ma ha problemi meccanici. Contador ne approfitta e se ne va, dimenticando il fair-play e accattivandosi simpatie, seguito da Denis Menchov, Samuel Sanchez e Jurgen Van Den Broeck. Schleck, che perde una quarantina di secondi, recupera terreno in salita, scollinando a 15”, ma perde di nuovo nella lunga discesa verso Bagnères-de-Luchon e cede la maglia gialla allo spagnolo, per otto secondi.
La tappa va al campione francese Thomas Voeckler, al termine di una fuga da lontano, staccando i compagni di fuga sulla salita finale. Secondo Alessandro Ballan. Prosegui la lettura 'Tour: Contador scippa Schleck, lo spagnolo in giallo. Tappa a Voeckler'»

Gli organizzatori avevano piazzato una tappa pirenaica, delle più importanti di questo Tour de France, proprio di domenica, per poter avere il massimo del pubblico di fronte ad uno spettacolo che si preannunciava esaltante. Spettacolo, in effetti, c’è stato. A cominciare dal vincitore di tappa, il francese
Christophe Riblon della
Ag2r – La Mondiale che è arrivato primo al traguardo al termine di una fuga lunghissima. Dietro di lui si sono piazzati
Denis Menchov e
Samuel Sanchez, rispettivamente quarto e terzo della classifica generale. E i primi due?
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Un arrivo in salita duro, dopo una tappa tutt’altro che facile, ha portato ancora ad un confronto tra Schleck e Contador.
Ma nel finale della tappa in fuga da solo era rimasto Vinokourov, compagno di squadra di Contador nell’Astana. E il kazako a quel punto, un pensierino alla tappa lo stava facendo.
Nel tratto più duro dell’ultima salita Contador ha evidentemente intuito un momento di difficoltà della maglia gialla e ne ha approfittato per scattare. Schleck, la maglia gialla, ha risposto allo scatto dello spagnolo ma ha dovuto lasciarlo andare quasi subito. A ruota di Contador si è piazzato un altro spagnolo: Rodriguez, scattato poco prima, e insieme hanno raggiunto Vinokourov, ultimo rimasto della fuga partita a 118 chilometri dall’arrivo.
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Come era facile pronosticare alla vigilia difficilmente i velocisti si sarebbero lasciati sfuggire l’unica occasione a loro favorevole di questa seconda settimana. In palio anche la leadership fra gli uomini veloci con Mark Cavendish e Alessandro Petacchi entrambi alla ricerca di un prestigioso tris. Sbloccatosi nella tappa di Montargis il britannico della HTC – Columbia ritrova però lo spunto che lo aveva reso imbattibile nella scorsa stagione e con facilità si impone proprio sullo spezzino della Lampre – Farnese Vini. Terzo posto per lo statunitense Tyler Farrar (Garmin – Transitions). Ale – Jet può però consolarsi strappando la maglia verde a Thor Hushovd, solo settimo al traguardo. Invariata la classifica generale guidata per il secondo giorno consecutivo da Andy Schleck. Prosegui la lettura 'Tour: Cavendish fantastico tris'»