Nel giorno della festa nazionale francese anche gli uomini di classifica si prendono una pausa dopo le impegnative tappe degli ultimi giorni. Così a contendersi la vittoria sul traguardo di Gap sono proprio due dei reduci della fuga a sei che ha caratterizzato la corsa. Il successo è andato a sorpresa al portoghese Sergio Paolinho, che supera per pochi centimetri il bielorusso Vasili Kiryienka, sulla carta nettamente superiore a lui in volata. Alle loro spalle giungono frazionati gli altri fuggitivi e nello sprint per il terzo punto è il belga Dries Devenyns a spuntarla sul francese Pierre Rolland, per loro un ritardo di 1’29”. Volata vera fra gli uomini del gruppo della maglia gialla che resta sulle spalle del lussemburghese Andy Schleck giunto ad oltre 14’ dal vincitore. Prosegui la lettura 'Tour: Paolinho fa festa'»
La seconda settimana del Tour de France si apre con il botto. L’atteso tappone alpino da Morzine a Saint Jean de Maurienne, con il Col de la Colombière, il Col des Saisies e il Col de la Madeleine da uno scossone alla classifica generale ed emette i primi verdetti. Alla gioia di Sandy Casar, che corona con una prestigiosa vittoria una fuga di circa 200 Km e al sorriso di Andy Schelck che indossa per la prima volta la maglia gialla di leader, si contrappongono le lacrime di delusione e di rabbia di Cadel Evans. Proprio l’australiano campione del mondo, uno dei principali favoriti della vigilia, entra in crisi negli ultimi 40 Km e vede svanire i sogni di gloria accumulando un ritardo di oltre 8′ al traguardo. Delusione anche per Damiano Cunego, terzo. Questa sembrava finalmente la giornata giusta per il successo che il veronese stava cercando da giorni, ma non trova il suo spunto veloce e viene superato sia dal francese Casar che dallo spagnolo Luis Leon Sanchez che insieme a Charteau (quinto e nuova maglia a pois), erano i reduci della fuga della prima ora. Prosegui la lettura 'Tour: gloria per Casar, giallo per Schleck'»
Lo si era già visto nella famosa tappa del pavé che Andy Schleck sarebbe stato uno dei protagonisti di questo Tour e oggi lo ha confermato. Sulle strade di Morzine, il più giovane dei fratelli lussemburghesi conquista il suo primo successo alla Grande Boucle che lo lancia tra i favoriti assoluti per la vittoria finale. In uno sprint a due con il basco Samuel Sanchez, Schleck dimentica i lividi delle tappe olandesi e taglia il traguardo alpino con le braccia al cielo. Nella lotta per il terzo posto è Robert Gesink ad avere la meglio davanti ad un pimpante Roman Kreuziger mentre poco più dietro accusa qualche lieve flessione Alberto Contador che conclude al quinto posto. Bene anche Ivan Basso, Denis Menchov e Carlos Sastre rispettivamente nono, decimo e undicesimo. Giornata nerissima per Lance Armstrong che esce definitivamente di classifica. Niente da fare anche per Sylvain Chavanel che si vede costretto a regalare la sua maglia gialla al Campione del Mondo Cadel Evans, sesto.
Prosegui la lettura 'Tour: la gioia di Schleck, il giallo di Evans, il ko di Armstrong.'»
Dopo essersi assicurati la presenza della maglia tricolore, il Gs Caneva, organizzatore insieme all’Assessorato regionale allo Sport e alla Provincia di Pordenone della 32. edizione del Giro del Friuli Venezia Giulia per professionisti, ha messo a segno un altro bel colpo. Alla manifestazione categoria 1.1 in programma il 3 marzo lungo le strade del pordenonese ci sarà anche Andy Schleck, il giovane talento della Saxo Bank, piazzatosi al secondo posto nella classifica generale al Tour de France dell’anno scorso e maglia bianca della Grand Boucle. Nella passata stagione l’atleta lussemburghese si è imposto alla Liegi-Bastogne-Liegi mentre alla Freccia Vallone si è dovuto inchinare all’italiano Rebellin.
Prosegui la lettura '[Giro del Friuli] Al via anche Andy Schleck'»