Tour: Fedrigo a Pau. Calma piatta e noia in classifica
Cento anni di Pirenei, cento anni di Aubisque. Arrivo a Pau, tappa storica del Tour. E i primi due della classifica a otto secondi uno dall’altro. Che volete di più per infiammare una delle ultime tappe del Tour de France?
Eppure ci sono riusciti: calma piatta. Come gli ultimi sessanta chilometri di questa tappa che, sì, aveva quattro salite pirenaiche nell’altimetria, ma tutte lontane dall’arrivo.
E i propositi battaglieri di Schleck sono finiti così, in una marcatura su Contador come se la maglia gialla fosse ancora sua. Come se fosse il lussemburghese quello forte a cronometro. E lo spagnolo, ovviamente, se n’è guardato bene dall’attaccare, ben coccolato dai suoi compagni di squadra.
Per trovare le emozioni (parola forte, in effetti, per definire i sentimenti di oggi) bisogna vedere l’altra corsa. Quella dell’ormai classica fuga.
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