Cadel Evans dimostra di essere il padrone della Tirreno – Adriatico. Con indosso la maglia azzurra conquistata nella frazione di ieri, l’ex Campione del Mondo di Mendrisio 2009 anticipa tutti i diretti avversari e si aggiudica la sesta tappa della Corsa dei Due Mari. Sul traguardo di Macerata, Evans anticipa il tricolore Giovanni Visconti (Farnese Vini – Neri Sottoli) e l’idolo di casa Michele Scarponi (Lampre – ISD). Grazie a questo successo, l’australiano della BMC Racing allunga ulteriormente in classifica generale in vista della crono finale di domani.
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Finale rocambolesco nella 5ª tappa della Tirreno – Adriatico da Chieti a Castelraimondo. La tappa più lunga di questa edizione, 244 Km, ha avuto un epilogo emozionante con una serie di colpi di scena subito dopo lo striscione dei mille metri finali. Quando ormai sembrava certo lo sprint a due fra Malacarne e Amador, i reduci della fuga iniziale, dalle retrovie rientra uno scatenato Wouter Poels, ma anche l’olandese della Vacansoleil proprio sulla linea del traguardo viene superato dallo scatto fulminante di Philippe Gilbert, che conquista la sua prima vittoria nella Corsa dei Due Mari. Buona anche oggi la prova di Damiano Cunego che soffia il terzo posto a Danilo Di Luca. Perde leggermente terreno nel finale la maglia azzurra Robert Gesink che deve cedere il simbolo del primato all’australiano Cadel Evans, che sale al comando della classifica generale con 2” di vantaggio su Ivan Basso e 3” su Cunego.
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La tre giorni più impegnativa della 46ª edizione della Tirreno – Adriatico si apre con il primo successo di un corridore italiano. Dopo gli uomini – jet sono i big, in lotta per la classifica generale, a prendere il controllo della corsa. Lo strappo finale che porta all’arrivo di Chieti vede per il secondo anno consecutivo la vittoria del marchigiano Michele Scarponi, che con una splendido allungo nei due chilometri finali, i più duri, riesce a resistere al recupero degli avversari. A completare l’ottima prova degli uomini della Lampre – ISD, il secondo posto di Damiano Cunego, molto attivo nelle fasi finali della gara. Buona anche la prova dell’australiano Cadel Evans, che conquista il terzo posto precedendo di pochi metri un brillante Ivan Basso, a suo agio nonostante che lo strappo conclusivo non fosse adatto alle sue caratteristiche. Varia anche la classifica generale con l’olandese Robert Gesink (Rabobank) nuova maglia azzurra.
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La terza frazione, da Wanze a Arenberg, era segnata con il circoletto rosso dai pretendenti del Tour 2010 per quei 13 Km di pavé che solo alcuni dei partecipanti avevano affrontato in primavera nella mitica Parigi – Roubaix. I timori della vigilia sono risultati fondati e fin dai primi metri sulle pietre sconnesse è scoppiato il caos, innescato dalla rovinosa caduta di Frank Schleck, protagonista sfortunato della gara. Dopo le critiche e i malintesi di ieri, Thor Hushovd e Fabian Cancellara, gli specialisti più attesi in questo tipo di percorsi, si ritrovano di nuovo protagonisti indiscussi della tappa odierna. Il norvegese della Cervelo Test Team infatti conquista agevolmente il successo con una sprint che non lascia scampo a Geraint Thomas (Team Sky), Cadel Evans (BMC Racing Team) e Ryder Hesjedal (Garmin – Transitions). Lo svizzero del Team Saxo Bank invece, messe da parte le ambizioni personali, scorta Andy Schleck negli ultimi 30 Km e chiude il gruppo di testa preceduto proprio dal compagno di squadra, ma viene ripagato tornando in possesso della maglia gialla che gli era stata strappata ieri da Sylvain Chavanel. Prosegui la lettura 'Tour: Hushovd domina il pavè. Cancellara torna in giallo'»
L’atteso e temuto tappone alpino con l’ascesa del Gavia premia il coraggio dell’elvetico Johann Tschopp. Una prova superlativa e sorprendente per il corridore della Bbox Bouygues Telecom, già protagonista della fuga iniziale scattata dopo una cinquantina di chilometri che ha completato il suo capolavoro con una spericolata discesa dal Passo Gavia, dopo essere transitato per primo anche sul Gpm (Cima Coppi del Giro) davanti a Gilberto Simoni. L’esperto corridore trentino della Lampre voleva lasciare il segno su questa mitica montagna, prima di chiudere domani la sua lunga carriera, ma proprio in vetta viene beffato dallo svizzero con il quale ha condotto gli ultimi chilometri della salita. E’ invece rimasto deluso chi si attendeva una lotta senza esclusione di colpi fra gli uomini di classifica sui cinque Gpm della frazione odierna perché la corsa si è accesa solo negli ultimi 3 Km verso il traguardo del Passo del Tonale, quando Cadel Evans con un ultimo orgoglioso tentativo crea la bagarre nel gruppo dei big che fino a quel momento si erano controllati. L’azione permette al Campione del Mondo di conquistare solo un secondo posto a 16” dal vincitore, mentre Ivan Basso, terzo, toglie gli otto secondi di abbuono a Michele Scarponi e permette al compagno di squadra Vincenzo Nibali, oggi in leggera difficoltà nel finale, di mantenere il terzo posto della generale con 1” di vantaggio proprio sul marchigiano dell’Androni Giocattoli. Prosegui la lettura 'Giro: Johann Tschopp centra l’impresa'»
Ha fatto proprio bene il giorno di riposo a Stefano Garzelli. Reduce dalla debacle del week-end appena trascorso che lo ha visto uscire ufficialmente di classifica, l’esperto varesino della Acqua & Sapone ha tirato fuori l’orgoglio e ha dominato la tremenda cronoscalata di Plan de Corones, riscattandosi dalle due terribili giornate passate. Garzelli ha percorso i 12,9 Km della prova contro il tempo con il tempo di 41’28″, 42″ meglio di Cadel Evans (BMC Racing Team). Terzo posto per John Gadret (Ag2r – La Mondiale) a 54″ dal vincitore. Tra gli altri uomini quinto Michele Scarponi (Androni Giocattoli – Diquigiovanni) a 1’07, sesto Ivan Basso (Liquigas – Doimo) a 1’10″ e ottavo Alexandre Vinokourov (Astana) a 1’37″. Male Carlos Sastre (Cervelo Test Team), giunto in vetta diciannovesimo a 2’31″ di ritardo.
In classifica generale la maglia rosa David Arroyo (Caisse d’Epargne) perde altri preziosi secondi a favore di Ivan Basso che scavalca il giovane Richie Porte (Team Saxo Bank) e riduce il divario nei confronti dello spagnolo. Prosegui la lettura 'Giro: la rivincita di Garzelli'»
Il Giro non rientrava nei suoi programmi, ma Vincenzo Nibali chiamato all’ultimo momento dalla Liquigas dopo i problemi di Pellizotti, si è fatto trovare pronto al grande appuntamento. Dopo aver indossato la maglia rosa per due giorni dopo la cronosquadre vincente di Cuneo oggi, nella 14ª frazione il venticinquenne messinese ha centrato il successo grazie ad un’azione spettacolare nella discesa del Monte Grappa quando, sfruttando le sue doti da discesista, ha preso il largo su Basso, Evans e Scarponi che con lui aveva scollinato insieme al GPM. Un trionfo per gli uomini della Liquigas – Doimo completato dal secondo posto di Ivan Basso giunto a 23” dal compagno, precedendo nello sprint a tre Michele Scarponi e Cadel Evans. Cambia anche la classifica generale con lo spagnolo David Arroyo (Caisse d‘Epargne) che strappa la maglia rosa all’australiano Richie Porte.
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Montalcino (Siena) – Non poteva onorare in maniera migliore la maglia iridata. Chi poteva vincere una tappa da tregenda se non Cadel Evans (BMC Racing Team), il Campione del Mondo. Tra pioggia, fango, sudore, fatica e freddo l’australiano trionfatore di Mendrisio si è lasciato alle spalle i problemi della prima settimana e si è preso il suo giorno di gloria nella tappa dedicata a Gino Bartali.
Partito all’attacco insieme a Alexandre Vinokourov all’inizio dell’ultimo tratto di sterrato, si è liberato del kazako sul rettilineo finale ed è andato a cogliere il primo successo di questa edizione.
Secondo posto per Damiano Cunego (Lampre – Farnese Vini) che beffa sul traguardo il capitano dell’Astana nuovo padrone della maglia rosa a causa della caduta dell’ex leader Vincenzo Nibali (Liquigas – Doimo) costretto ad inseguire per buona parte della tappa. Prosegui la lettura 'Giro: Evans rende iridate le strade bianche'»
Alle ore 13:55 è finalmente scattato da Amsterdam il 93° Giro d’Italia ed è di Bradley Wiggins la prima maglia rosa. Il britannico del Team Sky, già campione nazionale della cronometro, era il grande favorito della vigilia e non ha certo deluso le attese completando gli 8.4 Km nel cuore della città olandese con il tempo di 10’18”. Secondo posto a 2” per lo statunitense Brent Bookwalter (BMC Racing Team) che precede di qualche centesimo il più noto compagno di squadra Cadel Evans. Proprio la prova del campione del mondo è risultata la migliore fra i pretendenti alla vittoria finale della corsa rosa, considerato che Alexandre Vinokourov (Astana) è giunto a 5”, Vincenzo Nibali (Liquigas – Doimo) a 10”, Michele Scarponi (Androni Giocattoli) a 21″ , Ivan Basso (Liquigas – Doimo) a 23”, Carlos Sastre (Cervelo Test Team) a 25”. Prosegui la lettura 'Giro: Bradley Wiggins in rosa'»
A cinque anni di distanza dalla sua prima vittoria Alexandre Vinokourov torna sul gradino più alto del podio nella Liegi Bastogne Liegi. Una strepitosa azione a meno di venti chilometro dall’arrivo ha permesso al campione kazako dell’Astana di sorprendere tutti gli avversari e di presentarsi a braccia alzate sul traguardo de “La Doyenne” precedendo di qualche secondo un tenace Alexandr Kolobnev. Il russo del Team Katusha collabora fino ai meno 500 metri con il recente vincitore del Giro del Trentino, ma in vista dell’arrivo è costretto ad alzare bandiera bianca. Terzo posto per lo spagnolo Alejandro Valverde, che non nonostante i problemi fisici e meccanici della prima parte di gara, sale sull’ultimo gradino del podio precedendo il favorito della vigilia Philippe Gilbert e l’iridato Cadel Evans, con i quali ha cercato inutilmente di recuperare sul duo di testa. Prosegui la lettura 'Un “Vino” stellare domina La Doyenne'»