Nella splendida cornice dell’Arena di Verona, per l’occasione rivestita di rosa, è andato in scena il trionfo di Ivan Basso. All’interno del famoso anfiteatro, tipico palcoscenico delle grandi opere, un boato ha accolto l’ingresso del varesino della Liquigas – Doimo, che con la crono conclusiva ha messo il sigillo definitivo sul 93° Giro d’Italia. Un trionfo per la squadra di Roberto Amadio, completato dal terzo posto sul podio di Vincenzo Nibali, che ha saputo respingere l’ultimo assalto di Michele Scarponi, quarto. Secondo posto per un sorprendente David Arroyo (Caisse d’Epargne) che grazie alla fuga de L’Aquila ha potuto indossare per quattro giorni la maglia rosa prima di cedere il testimone al vincitore finale. Prosegui la lettura 'Basso trionfa nell’Arena sotto gli occhi di un felice Larsson.'»

Brescia – Andrè Greipel ce l’ha fatta. Reduce da un inizio giro caratterizzato da problemi fisici, ritrovato il colpo di pedale giusto per mettere la sua ruota davanti a tutti , il velocista della HTC – Columbia mette finalmente il sigillo in questa edizione della corsa rosa. Sul traguardo di Brescia il ventisettenne di Rostock coglie al volo l’ultima occasione a disposizione degli sprinter prima della tre giorni finale. Deve accontentarsi della seconda posizione il neozelandese Julian Dean (Garmin – Transitions) che, privo del compagno Tyler Farrar, può ricoprire il ruolo di capitano di giornata. Primo degli italiani Tiziano Dall’Antonia (Liquigas – Doimo), terzo classificato.Nessun cambiamento in classifica generale con lo spagnolo David Arroyo (Caisse d’Epargne) ancora in maglia rosa. Prosegui la lettura 'Giro: finalmente Greipel!'»
In un Giro d’Italia dove i colpi di scena sono sempre stati all’ordine del giorno non è certo una fuga, da più parti pronosticata, a far notizia. Sicuramente di diversa opinione sarà il francese Damien Monier che proprio sul traguardo di Peio Terme conquista il primo successo in carriera dopo sei anni di professionismo. Per il portacolori della Cofidis un giorno da protagonista iniziato con una fuga a diciannove al Km 54 e terminato con un attacco nei 3000 metri finali quando le pendenze si facevano più dure. Secondo posto a sorpresa per Danilo Hondo, il velocista della Lampre – Farnese Vini, che nonostante l’arrivo in salita giunge a 36” dal vincitore seguito da Steven Kruijswijk e da tutti i reduci della fuga iniziale. Giornata tranquilla per la maglia rosa David Arroyo, giunto con un ritardo di circa dieci minuti in compagnia di tutti i principali avversari. Prosegui la lettura 'Giro: alla diciassettesima Monier pesca il jolly'»
Ha fatto proprio bene il giorno di riposo a Stefano Garzelli. Reduce dalla debacle del week-end appena trascorso che lo ha visto uscire ufficialmente di classifica, l’esperto varesino della Acqua & Sapone ha tirato fuori l’orgoglio e ha dominato la tremenda cronoscalata di Plan de Corones, riscattandosi dalle due terribili giornate passate. Garzelli ha percorso i 12,9 Km della prova contro il tempo con il tempo di 41′28″, 42″ meglio di Cadel Evans (BMC Racing Team). Terzo posto per John Gadret (Ag2r – La Mondiale) a 54″ dal vincitore. Tra gli altri uomini quinto Michele Scarponi (Androni Giocattoli – Diquigiovanni) a 1′07, sesto Ivan Basso (Liquigas – Doimo) a 1′10″ e ottavo Alexandre Vinokourov (Astana) a 1′37″. Male Carlos Sastre (Cervelo Test Team), giunto in vetta diciannovesimo a 2′31″ di ritardo.
In classifica generale la maglia rosa David Arroyo (Caisse d’Epargne) perde altri preziosi secondi a favore di Ivan Basso che scavalca il giovane Richie Porte (Team Saxo Bank) e riduce il divario nei confronti dello spagnolo. Prosegui la lettura 'Giro: la rivincita di Garzelli'»
Nella splendida cornice del Monte Zoncolan erano migliaia gli appassionati che si aspettavano la grande impresa e Ivan Basso li ha ripagati con una vittoria spettacolare. Quattro anni aveva aspettato il varesino della Liquigas – Doimo per ritornare sul podio del Giro d’Italia, che lo aveva visto in rosa nel 2006 e finalmente oggi, nella 15ª tappa, una delle più impegnative di questa edizione, la lunga attesa è terminata. Il capitano degli uomini verde-blu, ben coadiuvato da una squadra che giorno dopo giorno si conferma la più forte e compatta fra quelle presenti alla Corsa Rosa, ha preso il comando solitario della gara a 4 Km dalla conclusione, quando anche il campione iridato Cadel Evans ha dovuto alzare bandiera bianca giungendo secondo al traguardo con un ritardo di 1’19”. Terzo posto per un tenace Michele Scarponi staccato di 1’30” , ma uno degli ultimi a cedere sulle rampe finali. Buona anche la prova di Damiano Cunego, quarto a 1’58” . Si riapre anche la lotta per la maglia rosa, che continua ad essere indossata dallo spagnolo David Arroyo. Il portacolori della Caisse d’Epargne deve però guardarsi le spalle da uno scatenato Ivan Basso che risale dall’undicesimo al terzo posto della classifica generale con un ritardo di 3’33”. Prosegui la lettura 'E’ Ivan Basso il re del Monte Zoncolan'»
Il Giro non rientrava nei suoi programmi, ma Vincenzo Nibali chiamato all’ultimo momento dalla Liquigas dopo i problemi di Pellizotti, si è fatto trovare pronto al grande appuntamento. Dopo aver indossato la maglia rosa per due giorni dopo la cronosquadre vincente di Cuneo oggi, nella 14ª frazione il venticinquenne messinese ha centrato il successo grazie ad un’azione spettacolare nella discesa del Monte Grappa quando, sfruttando le sue doti da discesista, ha preso il largo su Basso, Evans e Scarponi che con lui aveva scollinato insieme al GPM. Un trionfo per gli uomini della Liquigas – Doimo completato dal secondo posto di Ivan Basso giunto a 23” dal compagno, precedendo nello sprint a tre Michele Scarponi e Cadel Evans. Cambia anche la classifica generale con lo spagnolo David Arroyo (Caisse d‘Epargne) che strappa la maglia rosa all’australiano Richie Porte.
Prosegui la lettura 'Giro: Nibali in trionfo ad Asolo. Arroyo in rosa.'»