
Amedeo Colombo con Alessandro Ballan ©varesenews.it
Un altro momento difficile per il ciclismo. L’Associazione dei Corridori Ciclisti Professionisti Italiani è prudente e, soprattutto, sollecita ad aspettare dei risultati precisi prima di qualsiasi decisione definitiva.
A parlare sono Amedeo Colombo, presidente ACCPI e Federico Maria Scaglia, segretario dell’associazione, sulla recente inchiesta di Mantova:
Purtroppo ancora una volta (ormai si è perso il conto) ci dobbiamo confrontare con un’inchiesta sul doping che coinvolge il mondo del ciclismo.
“Le notizie che giungono da Mantova comportano inevitabilmente da parte di tutti una profonda riflessione.
Il nostro primo auspicio però è che coloro che hanno la responsabilità di decidere se far correre o meno corridori e squadre operino con la necessaria prudenza ed equità.
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Mandato d’arresto internazionale per Floyd Landis. Secondo il giudice Thomas Cassuto di Nanterre, in Francia, il ciclista americano, positivo ad un controllo antidoping dopo la vittoria al Tour de France 2006 per testosterone, nel settembre dello stesso anno avrebbe manipolato i computer del laboratorio antidoping nel tentativo di alterare i risultati e dimostrare che i test erano errati. Landis non si è presentato in tribunale, e il giudice non ha potuto far altro che spiccare il mandato.
«Era inevitabile accadesse dopo tutto quello che è successo nelle ultime settimane. Sono deluso della mia compagna e non ci potrà essere un riavvicinamento finché Vania non dimostrerà la sua completa estraneità alle accuse che le sono state mosse». Riccardo Riccò ha rotto con Vania Rossi, e da giorni ha preso tutte le distanze possibili, non solo sentimentali, per evitare di essere coinvolto in una vicenda di doping. Proprio come quella che lo ha travolto mesi fa e per cui sta finendo di scontare una lunga squalifica.
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