Castelfidardo rimarrà per molto tempo nella testa e nel cuore di John Gadret. Ci ha creduto, ci ha sperato e ha colto l’attimo giusto per andare a conquistare il successo più importante della sua carriera. Quel sigillo che cercava ancora di più da quel tragico 9 maggio quando Weylandt ci ha lasciato in quella terribile caduta. E ci è riuscito proprio nella tappa del suo ricordo. “Ho pensato tutto il giorno che oggi ci sono stati i funerali di Wouter – ha dichiarato il francese ai microfoni della RAI – e anche se non sono belga voglio dedicare questa vittoria a lui perché nel ciclismo siamo tutti una grande famiglia. Da quando se n’è andato ci siamo fermati tutti”.
Grazie alle sue abili doti da ciclocross, il trentaduenne della Ag2r La Mondiale ha sorpreso tutti, compresi Joaquim Rodriguez e Giovanni Visconti, che non ce l’hanno fatta a raggiungerlo. Ancora un giorno in maglia rosa per Alberto Contador che ci tiene a confermare come “tutti noi corridori qua al Giro abbiamo sempre in mente Wouter, ce lo ricordiamo sempre con il numero 108. E’ nel cuore di tutti”.
Prosegui la lettura 'Giro: Gadret coglie l’attimo giusto e lo dedica a Weylandt'»
Il Giro riparte nel segno di Mark Cavendish. Si è parlato molto di lui nelle prime tappe del 94° Giro d’Italia e non solo per la maglia rosa che ha portato per un giorno. Prima per le accuse contro la giuria dopo aver affermato di aver subito un torto da Petacchi durante la volata di Parma, poi al centro delle critiche da parte dei colleghi che lo accusano di essere stato “graziato” durante la difficile tappa dell’Etna. Finalmente, però, si può parlare del forte velocista della HTC – Highroad per la sua bella vittoria sulle strade di Teramo che gli permette di mandare giù diversi bocconi amari accumulati in questi giorni. Una bella rivincita dopo tante critiche. Alla supremazia di “Cannonball” si deve inchinare lo spagnolo Francisco Ventoso, vicino al suo secondo sigillo dopo quello di Fiuggi, e proprio quell’Alessandro Petacchi da cui Cavendish si è sentito scippato nella seconda frazione. Nessun cambiamento in classifica generale con Alberto Contador ancora al comando.
Prosegui la lettura 'Giro: Cavendish si prende la rivincita'»
Sulle strade di casa in molti attendevano una prova d’orgoglio di Vincenzo Nibali invece a 7 Km dalla conclusione la corsa si infiamma per il fantastico numero di Alberto Contador . Lo spagnolo accusato di concedere poco allo spettacolo smentisce tutti e con uno dei sui tipici scatti in agilità sorprende gli avversari e si invola da solo verso lo spettacolare arrivo in vetta all’Etna. Per il capitano della Saxo Bank – Sungard, alla prima vittoria di tappa al Giro d’Italia, anche la gioia di tornare in maglia rosa a tre anni di distanza dal successo finale di Milano del 2008. Impressionante la dimostrazione di superiorità del vincitore dello scorso Tour de France, che prima dell’ultimo chilometro si libera anche di Josè Rujano. Il venezuelano della Androni Giocattoli è l’unico in grado di tenere la ruota del fuoriclasse di Madrid, anche se nel finale è costretto a cedere qualche secondo all’avversario. Nella volata per il terzo posto la spunta Stefano Garzelli (Acqua & Sapone), che precede di un soffio il beniamino dei tifosi siciliani Vincenzo Nibali (Liquigas – Cannondale) e Roman Kreuziger (Astana). Prosegui la lettura 'Giro: Contador infiamma l’Etna'»
Fantastica vittoria di Oscar Gatto nell’ottava tappa del Giro d’Italia. Il trevigiano di Montebelluna ha anticipato i velocisti con uno scatto nello strappo verso Tropea quanto mancavano 1500 metri al traguardo. Un’azione coraggiosa che ha sorpreso tutti gli avversari incapaci di reagire all’azione del portacolori della Farnese Vini – Neri Sottoli, che proprio in Calabria aveva ottenuto la sua prima vittoria stagionale nel Giro della Provincia di Reggio Calabria. Una doppia gioia per Gatto che si è messo alle spalle niente meno che Alberto Contador, il re indiscusso delle corse a tappe degli ultimi anni, che ha recuperato con gli interessi il tempo perso ieri nei confronti di Michele Scarponi. Lo spagnolo della Saxo Bank ha infatti guadagnato, grazie anche all’abbuono per il secondo posto, 17” ai rivali in attesa della spettacolare tappa dell’Etna di domani. Alessandro Petacchi (Lampre – ISD) terzo, ha vinto la volata del gruppo. Nessun cambiamento in classifica generale, con l’olandese della Rabobank Pieter Weening ancora in rosa. Prosegui la lettura 'Giro: Gatto vittoria da… Oscar'»
Entusiasmante finale nella settima tappa del Giro d’Italia. Sul primo arrivo in salita al santuario di Montevergine di Mercogliano a spuntarla è il ventiquattrenne neoprofessionista della Omega Pharma – Lotto Bart De Clercq che, scattato ai meno 8 Km ha saputo resistere al recupero degli uomini di classifica impegnati in un controllo serrato tra loro. E’ così svanito per soli pochi metri il sogno di Michele Scarponi di conquistare la prima vittoria nella corsa rosa, nonostante lo scatto finale che gli ha permesso di recuperare i pochi secondi di svantaggio che lo dividevano dal belga al comando. Per il capitano della Lampre – ISD la consolazione di aver guadagnato un abbuono di 12” sui diretti avversari. Alle spalle del marchigiano sono infatti giunti nell’ordine Roman Kreuziger (Astana), Stefano Garzelli (Acqua & Sapone), Vincenzo Nibali (Liquigas – Cannondale) e Joaquím Rodríguez (Katusha Team). Al nono posto Alberto Contador (Saxo Bank – Sungard). Per il terzo giorno consecutivo l’olandese Pieter Weening (Rabobank) conserva la maglia rosa di leader.
Prosegui la lettura 'Giro: De Clercq una vittoria nel ricordo di Weylandt'»
Sul traguardo in leggera salita di Fiuggi è lo spagnolo Francisco José Ventoso ad aggiudicarsi la sesta tappa del Giro. Il velocista della Movistar ha avuto la meglio nel testa a testa finale con Alessandro Petacchi, che proprio a pochi metri dal traguardo non ha avuto la gamba per superare l’avversario. Ancora un buon piazzamento per Roberto Ferrari (Androni – Giocattoli) terzo, che si conferma fra gli uomini più in forma della Corsa Rosa.
Una volata atipica dove si è visto il gran lavoro degli uomini della Lampre – ISD che negli ultimi chilometri hanno cercato di scortare nelle prime posizioni il loro velocista, fra i pochi rimasti nel gruppo di testa, ma uno scatto di Danilo Di Luca ai meno 500 metri ha scompaginato i piani degli uomini blu – fucsia, con Petacchi costretto a spendere energie preziose per recuperare sull’abruzzese, le stesse energie che sono poi mancate nel finale. Per Ventoso, che lo scorso anno vestiva la maglia della Carmiooro e che qualche giorno fa ha compiuto 29 anni, si tratta della quinta vittoria stagionale, sicuramente la più importante della sua carriera.
Invariata la classifica generale con l’olandese Pieter Wenning (Rabobank) in maglia rosa. Prosegui la lettura 'Giro: a Fiuggi un arrivo…Ventoso!'»
“The show must go on” diceva una famosa frase della canzone dei Queen e così è stato. Dopo la tragica caduta di Wouter Weylandt nella terza tappa e la conseguente neutralizzazione della frazione di ieri il Giro d’Italia riprende da Piombino, senza gli uomini della Leopard – Trek e senza Tyler Farrar, grande amico del corridore scomparso. Le insidie dei tratti di strade bianche rendono questa quinta tappa da Piombino ad Orvieto molto combattuta e spettacolare e come era prevedibile ricca di polemiche. A spuntarla a sorpresa è il trentenne olandese Pieter Weening che conquista anche la maglia rosa. Una bella impresa per il corridore della Rabobank, che prima ha recuperato con John Gadret, indiscusso protagonista sullo sterrato, sul fuggitivo di giornata e poi ha trovato l’allungo vincente a pochi chilometri dall’arrivo conservando un leggero vantaggio sull’ultimo strappo che porta verso l’arrivo. Al secondo posto il giovane colombiano Fabio Duarte (Geox – TMC) che ha preceduto il connazionale José Serpa (Androni Giocattoli) ed il francese Christophe Le Mevel (Garmin – Cervelo). Buona la prova di Oscar Gatto quinto, che precede Vincenzo Nibali.
Prosegui la lettura 'Giro: Pieter Weening dalla polvere alla rosa'»

Parma – Prima volata prime scintille al Giro d’Italia. Protagonisti dell’acceso duello Alessandro Petacchi e Mark Cavendish che sul traguardo di Parma inscenano un testa a testa con qualche polemica. Da una parte il giovane britannico, nuova maglia rosa che accusa il rivale di uno sprint irregolare, dall’altra l’esperto spezzino convinto di aver portato a casa un successo senza sgarri. Alla fine ad avere la meglio è proprio lo sprinter della Lampre – ISD che conquista la sua ventesima tappa ufficiale nella corsa rosa. A Cavendish non basta il simbolo della leadership per placare la sua amarezza. Alle loro spalle buoni piazzamenti per il romagnolo Manuel Belletti ed il bresciano Roberto Ferrari rispettivamente terzo e quarto. Delude invece Tyler Farrar che taglia il traguardo al settimo posto.
Prosegui la lettura 'Giro: Petacchi scintillante'»
Presentata a Torino la 94ª edizione del Giro d’Italia che celebrerà i 150 anni dell’Unità d’Italia toccando con le varie tappe molte delle città storiche e i luoghi della memoria in una sorta di rievocazione del viaggio di Garibaldi. Un Giro che si preannuncia particolarmente impegnativo con sei arrivi in salita (fra i quali l’Etna, il Grossglockner, lo Zoncolan e il Sestriere), ma anche il ritorno delle strade bianche nella 5ª tappa (Piombino – Orvieto) e gli sterrati del Colle delle Finestre nella penultima tappa.
Prosegui la lettura 'Giro 2011: solo un grande campione potrà vincerlo!'»
Debuttare al Giro d’Italia, al secondo anno di professionismo, è sicuramente la vetrina ideale per un giovane che vuole mettersi in luce. Centrare anche la fuga nella 14esima tappa, tentando di resistere ai più quotati avversari con un’azione solitaria sulla salita del Monte Grappa, non può invece che confermare le ottime doti del venticinquenne scalatore Alessandro Bisolti, in forza alla Colnago – CSF Group. Sfortunatamente, alcuni problemi fisici lo hanno frenato nelle ultime impegnative tappe, quelle più adatte alle sue caratteristiche, ma con tenacia ha portato a termine la corsa rosa con un onorevole 74esimo posto finale e con un bagaglio di esperienza che gli potrà essere utile nei prossimi anni. Prosegui la lettura 'Il Giro raccontato da… Alessandro Bisolti'»