Uno scatto bruciante a poco meno di un chilometro dall’arrivo permette a Joaquim Rodriguez di conquistare la sua seconda vittoria al Giro del Delfinato. Uno weekend fantastico per lo spagnolo del team Katusha che proprio nei due giorni conclusivi della corsa francese torna ad assaporare il gusto della vittoria dopo i dati piazzamenti del Giro d’Italia. Ottima anche la prova del ventunenne francese della FDJ Thibaut Pinot che centra un buon secondo posto dopo essere stato protagonista per gran parte della gara, prima nella fuga iniziale ad undici, poi con un’azione solitaria sul Col de la Croix de Fer. Al terzo posto Robert Gesink (Rabobank). Nessun problema per Bradley Wiggins (Sky Procycling) che controlla i diretti avversari e conquista la 63ª edizione del Delfinato. Prosegui la lettura 'Delfinato: bis di Rodriguez, a Wiggins il giro'»
La tappa regina del Giro del Delfinato premia il coraggio di Joaquim Rodriguez. Lo spagnolo del Team Katusha risponde all’attacco di Alexander Vinokourov sulla salita finale e ai meno 5 Km dalla conclusione prosegue tutto solo fino al traguardo di Le Collet d’Allevard, dove transita per primo con 31” di vantaggio su Robert Gesink (Rabobank) e 39” su Jurgen Van den Broeck (Omega Pharma – Lotto). Bradley Wiggins (Sky Procycling) sesto a 54”, consolida il suo primato in classifica generale ad una giornata dalla conclusione, sfruttando nel miglior modo possibile le difficoltà finali di Cadel Evans e di Janez Braikovic. Prosegui la lettura 'Delfinato: “Purito” Rodriguez in trionfo'»
Con un’azione solitaria sulla salita finale il belga Jurgen Van den Broeck si aggiudica la prima tappa in linea del Giro del Delfinato. Alle spalle del portacolori dell’Omega Pharma – Lotto, che può festeggiare la prima vittoria da professionista, sono giunti con un distacco di 6” lo spagnolo Joaquim Rodriguez, reduce dalla fatiche del Giro d’Italia e l’australiano Cadel Evans. Alexander Vinokourov (Astana) strappa la maglia gialla di leader a Lars Boom che si era aggiudicato ieri il prologo inaugurale. Prosegui la lettura 'Delfinato: la prima di Van den Broeck'»
Castelfidardo rimarrà per molto tempo nella testa e nel cuore di John Gadret. Ci ha creduto, ci ha sperato e ha colto l’attimo giusto per andare a conquistare il successo più importante della sua carriera. Quel sigillo che cercava ancora di più da quel tragico 9 maggio quando Weylandt ci ha lasciato in quella terribile caduta. E ci è riuscito proprio nella tappa del suo ricordo. “Ho pensato tutto il giorno che oggi ci sono stati i funerali di Wouter – ha dichiarato il francese ai microfoni della RAI – e anche se non sono belga voglio dedicare questa vittoria a lui perché nel ciclismo siamo tutti una grande famiglia. Da quando se n’è andato ci siamo fermati tutti”.
Grazie alle sue abili doti da ciclocross, il trentaduenne della Ag2r La Mondiale ha sorpreso tutti, compresi Joaquim Rodriguez e Giovanni Visconti, che non ce l’hanno fatta a raggiungerlo. Ancora un giorno in maglia rosa per Alberto Contador che ci tiene a confermare come “tutti noi corridori qua al Giro abbiamo sempre in mente Wouter, ce lo ricordiamo sempre con il numero 108. E’ nel cuore di tutti”.
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Non ci sono parole per celebrare la nuova impresa di Philippe Gilbert che a pochi giorni dalla vittoria nell’Amstel Gold Race si impone anche nella Freccia Vallone e si candida come super favorito per la Liegi Bastogne Liegi di domenica prossima, con la quale può centrare un fantastico tris. Chi riteneva che le pendenze del muro di Huy fossero troppo dure per il fenomeno della Omega Pharma – Lotto è stato seccamente smentito dall’attacco ai meno 300 metri, proprio nel tratto più impegnativo, che gli ha permesso di togliersi dalla ruota tutti gli avversari e di tagliare il traguardo a braccia alzate accolto dall’applauso festante dei suoi tifosi. Il primo dei battuti ancora una volta lo spagnolo del Team Katusha Joaquim Rodriguez, relegato per il secondo anno consecutivo al posto d’onore. In terza posizione il basco Samuel Sanchez (Euskaltel – Euskadi), che ha preceduto il campione kazako Alexandre Vinokourov. Prosegui la lettura 'Freccia Vallone: Chapeau Gilbert!'»
Era l’uomo da battere dell’Amstel Gold Race, ma come spesso gli accade avere i favori del pronostico non gli crea particolari tensioni ed anzi lo esalta ancora di più. Così , chi si aspettava anche nella classica olandese un nome a sorpresa è rimasto deluso perché il campione belga dell’Omega Pharma – Lotto, Philippe Gilbert ha dimostrato una netta superiorità nello strappo finale del Cauberg, superando a doppia velocità lo spagnolo Joaquim Rodriguez che aveva cercato di anticiparlo. Per Gilbert invece un fantastico bis, che era riuscito l’ultima volta nel 1980 all’olandese Jan Raas. Sul terzo gradino del podio l’australiano del Team Sky Simon Gerrans. Prosegui la lettura 'E’ ancora Gilbert il re dell’Amstel'»
Dopo il secondo posto nella terza frazione, beffato dall’attacco a sorpresa di Alexander Vinokourov, lo spagnolo Oscar Freire (Rabobank) si è prontamente riscattato nella quinta tappa e sul traguardo di Zalla ha piazzato il suo sprint vincente precedendo il lombardo Francesco Gavazzi (Lampre – ISD) ed il belga della Omega Pharma – Lotto, Jurgen Van De Walle. La giuria però dopo aver riesaminato il filmato della volata ha declassato il tre volte campione del mondo per una spinta a 200 metri dall’arrivo del compagno di squadra Luis Leon Sanchez anch’esso sanzionato per la scorrettezza. Grazie a questa decisione la vittoria viene quindi assegnata all’italiano della Lampre – ISD. In attesa dalla cronometro finale di domani restano ancora apertissimi i giochi per la classifica generale del Giro dei Paesi Baschi guidata dal portacolori del Team Katusha Joaquim Rodriguez. Prosegui la lettura 'Paesi Baschi: vince Gavazzi dopo il declassamento di Freire'»
E’ l’idolo di casa Samuel Sanchez a conquistare la quarta tappa del Giro dei Paesi Baschi. Nella frazione regina, il Campione Olimpico della Euskaltel – Euskadi si impone sul traguardo di Eibar davanti a tre dei corridori più in forma della corsa a tappe, Andreas Kloden (Team RadioShack), Alexandre Vinokourov (Team Astana) e Joaquim Rodriguez (Katusha Team) che conserva la maglia di leader di una classifica generale molto corta. Solo sesto Xavier Tondo Volpini (Movistar) che ha tentato di anticipare il gruppo a 4 Km dalla conclusione per poi arrendersi nei metri conclusivi.
Da segnalare la lunga fuga di Maxim Belkov (Vacansoleil – DMC), Michael Albasini (HTC – Highroad) e Julian Sanchez Pimienta (Cala Rural) ripresi ai piedi del GPM.
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Bel numero di Alexander Vinokourov nella terza tappa, la più lunga del Giro dei Paesi Baschi. Il kazako del team Astana ha allungato ai meno quattro chilometri riportandosi sul colombiano Fabio Duarte, che come ieri ha tentato l’attacco sul tratto finale in salita e proseguendo da solo fino al traguardo. Nella volata del gruppo, giunto con 8” di ritardo, la spunta Oscar Freire (Rabobank) davanti a Paul Martens (Vacansoleil – DMC). Cambia ancora la classifica generale con Joaquim Rodriguez (Katusha Team) che riconquista la maglia gialla di leader. Prosegui la lettura 'Paesi Baschi: Vinokourov continua a stupire'»
Subito scintille fra gli uomini di classifica nella tappa inaugurale del Giro dei Paesi Baschi, caratterizzata da ben sei Gpm. Sul traguardo di Zumarraga vittoria al fotofinish per Joaquim Rodriguez che precede per pochissimi centimetri il campione olimpico Samuel Sanchez (Euskaltel – Euskadi) e la coppia del Team Radioshack Andreas Kloden e Chris Horner, che con lo spagnolo del Katusha Team si erano avvantaggiati sull’impegnativo strappo finale posto a 3 Km dalla conclusione. Buona la prova di Damiano Cunego (Lampre – ISD), il primo degli italiani con il suo sesto posto e di Danilo Di Luca (Katusha Team), nono, giunti con un ritardo di 6”. Al via della corsa basca anche Ivan Basso (Liquigas – Cannondale), che ha chiuso nel terzo gruppo a 18” dal vincitore.
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