Il fine settimana dolomitico si tinge di arancione grazie ai corridori baschi dell’Euskaltel – Euskadi, che mai come in questa edizione sono i protagonisti nelle tappe di alta montagna. Se ieri era stato Igor Anton a dominare sullo Zoncolan, oggi sul Gardeccia la ribalta è tutta per Mikel Nieve. Il ventiseienne della Navarra, che faceva parte della fuga iniziale ha saputo recuperare su Stefano Garzelli proprio sull’ascesa finale ed è andato a conquistare la sua seconda importante vittoria della carriera dopo il successo alla Vuelta Espana dello scorso anno. Prova da incorniciare anche per l’esperto varesino dell’Acqua & Sapone che si è trovato da solo all’attacco prima del Passo Giau, quando mancavano ancora 60 Km alla conclusione e che ha visto svanire a soli 6 Km dall’arrivo, il sogno di conquistare a trentotto anni una delle frazioni più spettacolari dopo l’impresa di un anno fa nella cronoscalata di Plan de Corones. Al terzo posto Alberto Contador con un ritardo di 1’51” dal vincitore, che nonostante gli attacchi degli avversari, conduce le danze senza difficoltà quando la strada sale, consolidando il suo vantaggio nella generale. Ottima la prova di Michele Scarponi quarto a pochi secondi dalla maglia rosa. Il marchigiano solo nel finale cerca di mettere fuori la testa, ma con una condotta di gara regolare guadagna ben due posizioni scalzando dal secondo posto Vincenzo Nibali. Prosegui la lettura 'Giro: Nieve illumina il Gardeccia'»
Sulle strade di casa in molti attendevano una prova d’orgoglio di Vincenzo Nibali invece a 7 Km dalla conclusione la corsa si infiamma per il fantastico numero di Alberto Contador . Lo spagnolo accusato di concedere poco allo spettacolo smentisce tutti e con uno dei sui tipici scatti in agilità sorprende gli avversari e si invola da solo verso lo spettacolare arrivo in vetta all’Etna. Per il capitano della Saxo Bank – Sungard, alla prima vittoria di tappa al Giro d’Italia, anche la gioia di tornare in maglia rosa a tre anni di distanza dal successo finale di Milano del 2008. Impressionante la dimostrazione di superiorità del vincitore dello scorso Tour de France, che prima dell’ultimo chilometro si libera anche di Josè Rujano. Il venezuelano della Androni Giocattoli è l’unico in grado di tenere la ruota del fuoriclasse di Madrid, anche se nel finale è costretto a cedere qualche secondo all’avversario. Nella volata per il terzo posto la spunta Stefano Garzelli (Acqua & Sapone), che precede di un soffio il beniamino dei tifosi siciliani Vincenzo Nibali (Liquigas – Cannondale) e Roman Kreuziger (Astana). Prosegui la lettura 'Giro: Contador infiamma l’Etna'»
I veneti continuano a far festa alla Settimana Tricolore nella Marca Trevigiana: a Pieve di Soligo, il ventunenne padovano Stefano Agostini si prende lo scudetto degli Under 23 al termine di uno sprint concitatissimo e rocambolesco nel quale amaro destino tocca ad Enrico Battaglin, suo compagno di squadra della Zalf Euromobil che a pochi metri dal traguardo si trova beffato da un salto di catena e involontariamente provoca la sbandata del gruppo in rimonta. Quattro corridori e un fotografo coinvolti nell’incidente, con Michele Torri che finisce il tricolore in ambulanza, anche se fortunatamente senza gravi conseguenze. Anche il bergamasco Stefano Locatelli, come Battaglin, ha più di un rimpianto: è stato lui a dare la svolta alla corsa all’ultimo passaggio sul Colvendrame, senza però riuscire a fare davvero la differenza. A lui rimane la consolazione della medaglia d’argento, mentre al terzo posto c’è il torinese Tommaso Salvetti. Prosegui la lettura 'Stefano Agostini è il nuovo campione italiano Under23'»
Ha fatto proprio bene il giorno di riposo a Stefano Garzelli. Reduce dalla debacle del week-end appena trascorso che lo ha visto uscire ufficialmente di classifica, l’esperto varesino della Acqua & Sapone ha tirato fuori l’orgoglio e ha dominato la tremenda cronoscalata di Plan de Corones, riscattandosi dalle due terribili giornate passate. Garzelli ha percorso i 12,9 Km della prova contro il tempo con il tempo di 41’28″, 42″ meglio di Cadel Evans (BMC Racing Team). Terzo posto per John Gadret (Ag2r – La Mondiale) a 54″ dal vincitore. Tra gli altri uomini quinto Michele Scarponi (Androni Giocattoli – Diquigiovanni) a 1’07, sesto Ivan Basso (Liquigas – Doimo) a 1’10″ e ottavo Alexandre Vinokourov (Astana) a 1’37″. Male Carlos Sastre (Cervelo Test Team), giunto in vetta diciannovesimo a 2’31″ di ritardo.
In classifica generale la maglia rosa David Arroyo (Caisse d’Epargne) perde altri preziosi secondi a favore di Ivan Basso che scavalca il giovane Richie Porte (Team Saxo Bank) e riduce il divario nei confronti dello spagnolo. Prosegui la lettura 'Giro: la rivincita di Garzelli'»

E’ scattato oggi da Riva del Garda, con una cronometro individuale di 12,5 Km, il 34° Giro del Trentino . Ad un anno di distanza è ancora un uomo Astana ad ottenere la vittoria nella frazione inaugurale: nel 2009 Kloden, stavolta Alexandre Vinokourov, il favorito della vigilia. Il campione kazako ha terminato la prova con il tempo di 15’07” alla media di 49.590 km/h precedendo di 16” Stefano Garzelli (Acqua & Sapone) e di 18” Matteo Montaguti (De Rosa – Stac Plastic). Quarto posto per Michele Scarponi (Androni Giocattoli). Prosegui la lettura 'Giro del Trentino: la prima tappa a Vinokourov'»
Incredibile epilogo della Corsa dei Due Mari, alla partenza da Livorno nessuno avrebbe infatto immaginato che la corsa si sarebbe decisa grazie ai secondi di abbuono dei traguardi volanti dell’ultima tappa, ma così è stato. Nel testa a testa finale fra Stefano Garzelli e Michele Scarponi è proprio l’esperto varesino dell’Acqua & Sapone a recuperare i 2” che lo dividevano stamattina dalla maglia azzurra di leader e grazie alla somma dei piazzamenti conquista la 45ª edizione della Tirreno Adriatico. Sul lungomare di San Benedetto del Tronto è invece il giovane talento norvegese Edvald Boasson Hagen del Team Sky a mettere la sua ruota davanti ad Alessandro Petacchi (Lampre – Farnese Vini) ed al sempre più sorprendente neoprofessionista Sacha Modolo (Colnago – CSF Inox). Prosegui la lettura 'Tirreno – Adriatico: Garzelli beffa Scarponi. L’ultima è di Boasson Hagen'»
Nella Corsa dei Due Mari è arrivato finalmente il giorno di Mikhail Ignatiev, il russo protagonista di lunghe fughe spesso neutralizzate in vista del traguardo. Nella sesta tappa da Montecosaro a Macerata il portacolori del Team Katusha, all’attacco con altri undici corridori già dopo 8 Km, non si arrende all’inesorabile recupero del gruppo della maglia azzurra che riassorbe nel finale tutti gli ex compagni di avventura e prosegue da solo negli ultimi 9 km conservando tenacemente un leggero margine di vantaggio su Stefano Garzelli (Acqua & Sapone) e Cadel Evans (BMC Racing Team). Ad una giornata dalla conclusione resta ancora apertissima la lotta per la classifica generale fra il leader Michele Scarponi e Stefano Garzelli separati da soli 2”.
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Bella dimostrazione di forza e di volontà per Enrico Gasparotto che viene premiato con un prestigioso successo nella quinta tappa della Tirreno – Adriatico, da Chieti a Colmurano. Il corridore dell’Astana dopo aver recuperato sul fuggitivo di giornata il basco Oroz Ugalde si è portato da solo al comando, ma sulle impegnative pendenze dello strappo finale sembra costretto ad arrendersi per il recupero di Stefano Garzelli, seguito da Maxim Iglinskiy (Astana) e dall’iridato Cadel Evans (BMC Racing Team). Negli ultimi metri pero, quando il risultato sembra ormai compromesso, il friulano ritrova il suo spunto veloce e mette la sua ruota davanti al varesino dell’Acqua & Sapone ed al compagno di squadra, quarto posto per Evans. Nonostante una caduta nella discesa del Sassotetto Michele Scarponi (Androni – Giocattoli) conserva la maglia azzurra di leader con 10” di vantaggio su Garzelli. Prosegui la lettura 'Tirreno – Adriatico: la forza di volontà premia Gasparotto'»