Il Tour de France arriva nel Massiccio Centrale e sul primo arrivo in salita la spunta a sorpresa Alberto Rui Costa. Un’impresa fantastica per il ventiquattrenne portoghese che corona con un successo prestigioso la fuga iniziata già dal Km 9 e che sembrava naufragare proprio in vista dell’ultimo chilometro per il recupero di Alexander Vinokourov. Dando fondo alle residue energie il portacolori della Movistar ha però conservato sul traguardo di Super Besse 12” su Philippe Gilbert e 15” su Cadel Evans seguito da tutti gli altri uomini di classifica, fra i quali anche Damiano Cunego settimo, e Ivan Basso quattordicesimo.
Proprio il kazako dell’Astana con un attacco temerario ai meno 26 Km ha provato l’assalto alla maglia gialla, impresa però fallita negli ultimi 1000 metri per il recupero degli altri pretendenti alla vittoria finale e con loro anche Thor Hushovd che, nonostante le difficoltà odierne, ha conservato la leadership della corsa. Prosegui la lettura 'Tour: impresa di Rui Costa'»
Stesso posto, stessa corsa. Era l’edizione 2008 quando a Chateauroux il giovane Mark Cavendish si faceva notare da tutto il mondo vincendo la sua prima tappa al Tour del France davanti a due colossi del ciclismo come Oscar Freire e Erik Zabel. Tre anni dopo è tornato sul luogo del delitto, colpendo con le stesse armi: classe, forza, velocità. Grazie a questo tris fenomenale, il velocista più forte del mondo ha rinfrescato la memoria degli appassionati delle due ruote, facendo scrivere ancora una volta il suo nome accanto a quella della città francese.
La lotta al fotofinish per il secondo posto se la aggiudica Alessandro Petacchi, sempre più vicino a ritrovare la sua forma migliore. Per pochissimi centimetri lo spezzino della Lampre – ISD si lascia alle spalle il tedesco André Greipel, superato nelle battute finali dopo una bella rimonta. Ancora in giallo Thor Hushovd che si gode ancora un giorno la sua leadership. Prosegui la lettura 'Tour: Caven…bis'»
Ci aveva già provato ieri, con una sparata a poche centinaia di metri dall’arrivo ma non aveva colto l’attimo favorevole. Non si è dato per vinto Edvald Boasson Hagen e oggi si è lanciato di nuovo. Ma questa volta il norvegese della Sky Procycling era nel posto giusto al momento giusto. Lanciato a tutto gas a circa 400 metri dall’arrivo, il biondo vichingo si è impadronito della strada e non l’ha mollata fino a quando non ha alzato le braccia al cielo, lasciandosi dietro l’australiano Matthew Goss e il connazionale Thor Hushovd che continua a coprire la sua maglia iridata con il simbolo giallo del leader di classifica.
Prosegui la lettura 'Tour: Boasson Hagen coglie l’attimo'»
Mark Cavendish riparte da Cap Fréhel. Con uno zig zag spettacolare, lasciato solo dai compagni di squadra, il velocista dell’Isola di Man coglie la sua prima perla in questa edizione del Tour e fa capire a tutti che il più forte è ancora lui. Più forte del suo treno che ancora una volta deraglia nonostante il bel lavoro di Matthew Goss. Più forte delle critiche che lo investono ogni giorno, soprattutto dopo la diatriba di ieri con la maglia gialla Thor Hushovd. Più forte degli avversari che si devono inchinare alla supremazia di Cannonball. A sorprendere il britannico ci hanno provato in parecchi, anche Philippe Gilbert che voleva portare in trionfo ancora una volta il suo tricolore belga per poi accontentarsi del piazzamento d’onore. Terzo posto per la maglia verde José Joaquin Rojas, polemico dopo l’arrivo con Alessandro Petacchi che accusa di averlo colpito con un pugno. Prosegui la lettura 'Tour: Cavendi… show!'»
Podio regale sul Mûr-de-Bretagne. Sul temuto strappo finale della quarta tappa del Tour de France la spunta al fotofinish Cadel Evans su Alberto Contador, che dopo le disavventure dei giorni scorsi ha tentato oggi un pronto riscatto fallendo per soli pochi centimetri la vittoria di tappa, al terzo posto Alexander Vinokourov. L’australiano della BMC Racing Team, al primo successo nella Grande Boucle, non riesce però a recuperare il secondo di ritardo che lo divide dal norvegese Thor Hushovd che conserva, con una prova di carattere, la maglia gialla. Prosegui la lettura 'Tour: Evans beffa Contador sul Mûr-de-Bretagne'»
Deraglia il treno della HTC – Highroad e Tyler Farrar ringrazia. Lo statunitense della Garmin – Cervelo, pilotato alla perfezione dalla maglia gialla Thor Hushovd, conquista la prima volata di questa edizione del Tour de France. Una vittoria tutta dedicata all’amico Wouter Weylandt che ricorda facendo il segno della W con le mani mentre taglia il traguardo. Secondo posto per Romain Feillu (Vacansoleil – DMC) che precede il campione spagnolo José Joaquin Rojas (Team Movistar). Solo quinto il favorito del giorno, Mark Cavendish. Il Campione del Mondo Thor Hushovd rimane in vetta alla classifica generale.
Prosegui la lettura 'Tour: Farrar, vittoria dedicata all’amico Wouter'»
Si è risolta con un testa a testa a distanza fra Garmin – Cervelo, BMC Racing Team e Sky Procycling la cronosquadre di 23 Km di Les Essarts. Nella seconda frazione del Tour de France la squadra di Thor Hushovd è riuscita ad aggiudicarsi la prova contro il tempo chiudendo in 25’48” con soli 4” di vantaggio sul team capitanato da Cadel Evans e su quello britannico di Bradley Wiggins. Grazie alla prova odierna e al piazzamento nella prima tappa è proprio il norvegese campione del Mondo in carica ad indossare la maglia gialla seguito dal compagno David Millar con Cadel Evans terzo con solo 1” di ritardo.
Prosegui la lettura 'Tour: tic tac alla Garmin – Cervelo, Hushovd in giallo'»
Volere è potere, questo è lo slogan che più si addice a Philippe Gilbert. L’obiettivo del campione nazionale belga era quello di indossare la maglia gialla nella prima settimana del Tour, ma gli è bastata la prima frazione per coronare il suo sogno. Sullo strappo finale di Mont des Alouettes Les Herbiers, che molto si addiceva alle sue caratteristiche, il fuoriclasse della Omega Pharma – Lotto ha fatto il vuoto alle sue spalle ai meno 600 metri dopo aver risposto ad un attacco di Fabian Cancellara infliggendo 3” di ritardo a Cadel Evans (BMC Racing Team) e Thor Hushvod (Garmin – Cervelo). Prosegui la lettura 'Tour: Gilbert è la prima maglia gialla in un finale ricco di sorprese'»
Due nuovi casi scuotono il mondo del ciclismo spagnolo. Il primo riguarda il vincitore di tre Tour de France, Alberto Contador. Il famoso corridore sarebbe risultato positivo al Clenbuterolo, un medicinale broncodilatatore, durante un controllo nel secondo giorno di riposo dell’ultima Grande Boucle. Contador, immediatamente sospeso dall’UCI, ha indetto per questo pomeriggio una conferenza stampa nella quale chiarirà se si tratta un problema di contaminazione alimentare o meno.
Secondo alcune fonti iberiche, l’altro caso sembrerebbe coinvolgere Ezequiel Mosquera, secondo classificato nella recente Vuelta alle spalle di Vincenzo Nibali. Rimaniamo in attesa di ulteriori chiarimenti su queste due importanti vicende.
Si conclude con uno spettacolare sprint vincente di Mark Cavendish sui Campi Elisi il 97esimo Tour de France. Nessun problema per il britannico del Team HTC – Columbia che sul traguardo fa il cinque con la mano, per indicare tutte le vittorie conquistate in questa edizione, solo una in meno rispetto allo scorso anno. A tenere alto il valore dei corridori italiani ci ha pensato invece Alessandro Petacchi, oggi secondo. Lo spezzino della Lampre – Farnese Vini dopo due tappe conquista anche la prestigiosa maglia verde della classifica a punti che torna nel nostro paese dopo quarantadue anni, l’ultimo ad indossarla era stato infatti Franco Bitossi nel 1968. Alle spalle del vincitore invece è l’Astana a festeggiare il suo capitano Alberto Contador, che dopo un avvincente duello con Andy Schleck, conquista il suo terzo successo alla Grande Boucle, confermandosi il dominatore indiscusso delle corse a tappe, anche che se il divario con rivale lussemburghese, maglia bianca di miglior giovane, si sta riducendo e sarà la sfida degli anni futuri. Prosegui la lettura 'Tour: tris giallo di Contador, cinquina di Cavendish, Petacchi in verde'»